fotografia di apparecchio ortodontico

L’apparecchio ortodontico fisso è la soluzione ideale ai problemi di malocclusione o di affollamento dentale. È formato da una serie di attacchi e fili in acciaio che vengono posizionati sulla parte esterna dei denti.  L’apparecchio ai denti può essere causa di piccoli fastidi, in questo articolo vediamo quali possono essere e come potere risolverli.

Il posizionamento dell’apparecchio ortodontico ed i suoi effetti indesiderati

Durante la fase iniziale della terapia ortodontica, la causa principale di dolore e fastidi è il posizionamento dell’apparecchio. Infatti la sua funzione è quella di esercitare una trazione dei denti per spostarli verso la sede appropriata. Il paziente non avverte lo spostamento del dente, che è molto lento e progressivo, ma questa trazione può causare una sensazione di fastidio a livello della radice del dente stesso. In questi casi, solitamente, è sufficiente assumere un blando analgesico, come il paracetamolo, per risolvere il problema. Qualora il dolore dovesse persistere è necessario assumere un farmaco antidolorifico e consultare l’ortodontista.

 

Il posizionamento degli attacchi e del filo d’acciaio, che sono a stretto contatto con le mucose delle labbra e delle guance, può determinare delle infiammazioni e delle piccole ulcere nelle zone interessate dallo sfregamento delle mucose. Questo problema si verifica normalmente nelle fasi iniziali del trattamento, poichè il paziente tende a sfregare le labbra o le guance sull’apparecchio ortodontico, avvertendolo come un corpo estraneo. Successivamente il paziente si abituerà alla presenza dell’apparecchio e interromperà lo sfregamento, eliminando da solo il problema. Cosa fare però nei primi giorni, se si presentano infiammazioni e ulcerazioni? In questi casi si può utilizzare una cera ortodontica, facilmente reperibile in farmacia, che si dispone sugli attacchi stessi in modo tale da evitare il contatto con il metallo. Sulle piccole ulcerazioni delle mucose è possibile applicare un gel a base di acido ialuronico, anch’esso acquistabile in farmacia.

Gli inconvenienti che possono verificarsi durante la terapia ortodontica

Un disturbo frequente che si può manifestare durante il trattamento è l’infiammazione delle gengive. La presenza degli attacchi favorisce il deposito della placca batterica nello spazio che va dall’attacco alla  gengiva, che è una zona molto difficile da pulire. Può verificarsi perciò l’infiammazione della gengiva sottostante fino al sanguinamento della stessa. Una buona igiene orale, e l’utilizzo di collutori antibatterici, può inibire la stratificazione della placca. In ogni caso è preferibile, ogni tre o quattro mesi, una pulizia dei denti professionale.

 

La complicanza più importante, nel caso in cui non si rispettino le corrette norme di igiene orale è la formazione delle carie nelle zone non perfettamente pulite. Le carie non insorgono subito ma si possono manifestare a distanza di tempo, anche dopo avere rimosso l’apparecchio ortodontico. Le zone più facilmente aggredibili sono le zone degli attacchi, difficili da pulire. Per limitare questo problema è consigliabile utilizzare degli spazzolini rotanti per una migliore pulizia.

Può anche capitare che qualche frammento dell’apparecchio possa essere ingoiato accidentalmente. In linea di massima non c’è nessun pericolo ma è bene avvertire sempre il medico responsabile.

 

Il distacco delle bande o dell’attacco è il fenomeno più frequente che si può manifestare durante il trattamento ortodontico. Il distacco può verificarsi a causa di piccoli traumi o durante la semplice masticazione, sopratutto se il cibo è duro e compatto. Gli attacchi, che vengono disposti su tutti i denti dell’arcata, servono a sostenere un filo d’acciaio, che ha lo scopo di allineare i denti e di farli scorrere secondo un arco ideale. Nel momento in cui si verifica il distacco di una banda o un attacco, è normale che l’arco si allontani dai denti. In questi casi il filo d’acciaio può creare delle lesioni sulle guance, fino anche a perforarle. È indispensabile quindi porre particolare attenzione alla masticazione, evitando di masticare cibi particolarmente duri o croccanti. In presenza di cibi con queste caratteristiche, è necessario che il cibo sia spezzato con le mani e poi masticato. Per chi pratica sport è consigliabile l’uso di bite o di un paradenti per evitare il distacco accidentale o traumatico degli attacchi, frequente durante gli sconti di gioco.

Cosa fare se si toglie una banda o salta un attacco?

Sicuramente il paziente si accorge che è cambiato qualcosa nella sua bocca perchè comincia ad avere fastidio sulle guance o sulle gengive. In linea di massima si tratta sempre di lesioni da sfregamento, però se salta una banda e l’arco d’acciaio si sposta si possono verificare anche delle lesioni più profonde. In questo caso l’ideale è avere sempre a portata di mano una cera ortodontica da applicare sui denti interessati e cercare di impedire al filo di ulcerare la guancia, applicando la cera sugli spuntoni. Nel caso in cui non si disponga della cera ortodontica, è possibile utilizzare un batuffolo di cotone bagnato e poggiato nella zona, in modo da creare uno scudo protettivo tra i denti e la guancia.

Le buone norme da seguire durante la terapia ortodontica

Ricapitolando, per il successo della terapia ortodontica, oltre alla bravura dell’ortodontista, è importante seguire queste regole:

  • andare sempre a tutti gli appuntamenti;
  • eseguire una corretta igiene orale;
  • comunicare all’ortodontista eventuali problematiche, come il distacco di bande o attacchi,
  • evitare i cibi duri, croccanti o appiccicosi come gomme da masticcare e caramelle gelatinose;
  • evitare cibi zuccherini se non si ha la possibilità di lavare i denti subito dopo.

In ogni caso qualunque cosa accada è bene avvertire l’ortodontista per intervenire al più presto possibile.

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fotografia di una famiglia composta da papà, mamma e bambini sorridenti

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