Mal di denti in gravidanza

Immagine inerente il mal di denti in gravidanza, raffigurante una bambina che si appoggia alla pancia della mamma

La gravidanza è un periodo magico: una nuova vita si affaccia al mondo ed ogni mamma fa di tutto affinchè questo periodo trascorra serenamente, per loro e sopratutto per il loro bambino. Tuttavia anche in questi mesi può verificarsi un fastidioso mal di denti, favorito da alcuni cambiamenti che si verificano nella bocca della mamma durante i fatidici nove mesi.

L’aumento degli ormoni, quali il progesterone e l’estradiolo, determina una vaso-dilatazione e l’aumento della temperatura corporea, che a livello della bocca crea l’ambiente favorevole per lo sviluppo dei batteri. Ne consegue un aumento della placca, che se non rimossa può causare gengiviti e carie anche per effetto dell’aumento della viscosita’ della saliva.

Come prevenire e curare il mal di denti in gravidanza

La prevenzione è fondamentale e comprende:

  • frequenti visite dal vostro dentista di fiducia;
  • una corretta igiene orale e dentale;
  • evitare cibi e bevande zuccherate.

In mancanza di tali accorgimenti, infiammazioni gengivali o mal di denti possono verificarsi all’improvviso, le manifestazioni più frequenti sono:

  • ipertrofia gengivale, cioè l’aumento di volume della mucosa gengivale, che nei casi più gravi può arrivare a coprire parte del dente, con sanguinamento anche al semplice contatto;
  • epulidi gravidiche, che sono degli aumenti localizzati di gengiva di origine infiammatoria, che originano dal legamento parodontale;
  • paradentosi e mobilità dentale;
  • carie particolarmente destruenti.

Tutte queste patologie colpiscono dal trenta all’ottanta percento delle donne in gravidanza e possono insorgere dal secondo all’ottavo mese di gestazione e scompaiono parzialmente con il parto, tranne l’epulide che spesso va asportata chirurgicamente. Solitamente con un trattamento precoce, controlli periodici, un’igiene orale domiciliare e professionale adeguata ed il trattamento di laser terapia indolore con laser a diodi si può ridurre l’entità dei disturbi.

È importante sottolineare che le normali cure dentali possono essere eseguite anche in gravidanza, dalla semplice seduta di igiene orale alle otturazioni. Nei casi estremi in cui non si può gestire altrimenti il dolore, si può anche procedere all’estrazione di un dente molto compromesso con relativa anestesia.

È consentito l’uso di:

  • antibiotici somministrabili in gravidanza (previo consulto ginecologico);
  • paracetamolo per attenuare il dolore;
  • collutorio antisettico, lenitivo;
  • dentifricio specifico per gengiviti.

Anche durante il periodo dell’allattamento è possibile curare il mal di denti, per cui non è necessario ricorrere alle cure empiriche della nonna con scarsi risultati, un antibiotico idoneo e un anti dolorifico possono risolvere temporaneamente il problema. Come in gravidanza anche nel periodo dell’allattamento è possibile sottoporsi alle normali cure dentistiche, dalla semplice otturazione alla estrazione con annessa anestesia. Infatti l’anestetico viene metabolizzato abbastanza velocemente senza pericoli per il lattante.

Naturalmente, prima di qualsiasi iniziativa contattate il vostro ginecologo, che vi indicherà caso per caso la terapia da adottare.

Rimedi pratici contro il mal di denti in gravidanza

Nei casi di emergenza in cui non è possibile rivolgersi subito al proprio dentista, è possibile procedere nel modo seguente:

  • Cercate di capire se il dolore è localizzato solo ad una parte della bocca o se è generalizzato alle due arcate;
  • nel primo caso ponetevi davanti uno specchio, esaminate bene i vostri denti e cercate di vedere se avete qualche dente cariato. Battete leggermente con uno strumento arrotondato, come una matita o una penna, sui denti della zona dolente per individuare il dente che fa più male;
  • guardatelo con attenzione e controllate se è cariato oppure se alla pressione o muovendolo con le dita il dente duole;
  • se avete individuato una carie sul dente, potete effettuare degli sciacqui con decotto di malva e camomilla oppure prendete una pallina di cotone, bagnatela col decotto e mettetela nella cavità appoggiandovi sopra dell’altro cotone. Ripetete l’operazione  più volte nell’arco della giornata avendo l’accortezza di non masticarci su. Se non trovate nessuna cavità sulla superficie masticatoria del dente dolente, molto probabilmente si tratta di una carie interstiziale, cioè tra due denti, per cui eseguite la stessa operazione applicando il batuffolo di cotone imbevuto nello spazio tra un dente e l’altro;
  • Nel caso in cui il dente è dolente alla compressione o si muove leggermente, oppure se il dolore è generalizzato alle due arcate, questo è un problema di infiammazione gengivale. In questi casi, oltre al decotto di malva e camomilla, si utilizzano dei dentifrici medicati specifici per gengiviti a base di fluoruro amminico e un colluttorio antisettico lenitivo.

Naturalmente, appena possibile, rivolgetevi al vostro dentista di fiducia per le terapie del caso.

 

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